Decreto crescita: superammortamento e digital trasformation

Il capo dello Stato ha firmato il testo del tanto atteso decreto che introduce misure urgenti per la crescita. Con il decreto legge, il Governo si aspetta un’accelerazione della crescita economica del 2019 allo 0,2%.

Dopo una lunghissima e tesa riunione da parte del Consiglio dei ministri il 5 aprile, l’approvazione è avvenuta con la formula “salvo intese” perché alcuni aspetti andranno ulteriormente approfonditi con i ministeri interessati.

Tra le misure sulle quali si è raggiunta un’intesa: i rimborsi ai risparmiatori truffati dalle Banche, la mini-Ires sugli utili reinvestiti dalle imprese, la rottamazione delle tasse locali, sostegno alla capitalizzazione per le PMI, la deduzione dell’Imu sui capannoni e non solo.

Per i dettagli si aspetta l’uscita della gazzetta ufficiale, ma la proposta del Governo prevedeva tra gli altri:

– Superammortamento per i beni strumentali nuovi (art.1): Si prevede la proroga del superammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi (esclusi però i veicoli e gli altri mezzi di trasporto) effettuati dal 1.04.2019, con consegna fino al 30.06.2020. Si introduce un tetto agli investimenti di 2,5 milioni, al di sopra del quale il beneficio non spetta per la parte eccedente;


– Digital Transformation (art. 30, cc. 5-8); Nuova forma di incentivo per le PMI destinata a sostenere la realizzazione di progetti di trasformazione tecnologia e digitale, diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel piano Impresa 4.0. I progetti devono presentare un importo di spesa almeno pari a 200.000 euro e potranno beneficiare di una agevolazione finanziaria nella misura massima del 50% dei costi ammissibili.