LA STRATEGIA ITALIANA PER L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN 9 PUNTI

A fine 2018 il Ministero dello Sviluppo Economico ha costituito un gruppo di lavoro composto da 30 esperti provenienti dal mondo della ricerca, dell’industria e della società civile.

Tra gennaio e giugno 2019, gli esperti hanno elaborato un documento di proposte “Proposte per una strategia italiana per l’intelligenza artificiale” poi sintetizzato dal Ministero con il titolo di “la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale”. Entrambi i documenti sono consultabili pubblicamente fino al 13 settembre sul sito del MISE.

La Strategia per l’intelligenza artificialeparte dal capitolo intitolato Visione ed obiettivi, e da una serie di brevi capitoli che espongono sinteticamente i nove obiettivi che la strategia si propone di raggiungere:

  1. incrementare gli investimenti, pubblici e privati, nell’IA e nelle tecnologie correlate;
  2. potenziare l’ecosistema della ricerca e dell’innovazione nel campo dell’Intelligenza Artificiale;
  3. sostenere l’adozione delle tecnologie digitali basate sull’IA;
  4. rafforzare l’offerta educativa a ogni livello, per portare l’IA al servizio della forza lavoro;
  5. sfruttare il potenziale dell’economia dei dati, vero e proprio carburante per l’IA;
  6. consolidare il quadro normativo ed etico che regola lo sviluppo dell’IA;
  7. promuovere la consapevolezza e la fiducia nell’IA tra i cittadini;
  8. rilanciare la pubblica amministrazione e rendere più efficienti le politiche pubbliche;
  9. favorire la cooperazione europea ed internazionale per un’IA responsabile e inclusiva.

I sette settori chiave a cui sono destinate le risorse:

  1. industria e manifattura
  2. agroalimentare
  3. turismo e cultura
  4. infrastrutture e reti energetiche
  5. salute e previdenza sociale
  6. città e mobilità intelligenti
  7. pubblica amministrazione