IL WORLD ECONOMIC FORUM FA IL PUNTO SUL PROGRESSO TECNOLOGICO

La cinquantesima edizione del World Economic Forum è stata l’occasione per analizzare i cambiamenti tecnologici e fare il punto della situazione. Cinquanta anni fa, non si parlava certo di AI o IOT  e adesso che cellulari, personal computer, blockchain fanno parte integrante della nostra vita, ci si interroga come tutto questo progresso impatti sul clima e l’ambiente.

Infatti l’edizione di quest’anno, che ha contato la partecipazione di ben 3 mila illustri esponenti del mondo scientifico, politico ed economico e ben 53 capi di Stato, è stata intitolata “Stakeholders for a cohesive and sustainable world”.

Antonia Gawel, responsabile per l’economia circolare e l’innovazione del World Economic Forum ha dichiarato che “stiamo entrando in un’era in cui le potenti tecnologie della quarta rivoluzione industriale come l’intelligenza artificiale vengono infuse a velocità esponenziale nel mondo che ci circonda”.

Il patron del World Economic Forum, Klaus Schwab, nel suo libro “Governare la quarta rivoluzione industriale”, sostiene che le aziende non devono aver paura di sperimentare ma creare nuove strutture organizzative per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie.

In pratica devono rivedere il loro approccio allo sviluppo tecnologico e devono tenere in considerazione l’impatto che questo può avere sull’ambiente.

Un approccio etico dunque, per un nuovo modello di leadership che  deve saper promuovere una crescita sostenibile e valorizzare le persone così come sostenuto da Davos nella sua ricerca “Seeking new leadership” presentata al WEF.