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La perizia tecnica per gli investimenti Industria 4.0

29 giugno 2017 / di Matteo Rebucci, Consulente Industriale Iscritto Ordine degli Ingegneri

Matteo Rebucci, Consulente Industriale Iscritto Ordine degli Ingegneri

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PIANO NAZIONALE INDUSTRIA 4.0 CONTENUTO DELLA DICHIARAZIONE/PERIZIA

Lo Stato italiano ha varato nel 2016 il Piano Nazionale Industria 4.0 allo scopo di incentivare le imprese italiane a compiere lo step tecnologico denominato Industria 4.0, ovvero lo stadio di progresso del manifatturiero avviato in Germania nel 2012.

 

La Legge 11 dicembre 2016 n. 232 (Legge di Bilancio 2017) introduce importanti

agevolazioni fiscali per le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali ed immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

 

Secondo il comma 9 della legge 232 del 2016, il costo di acquisizione dei beni agevolati è maggiorato del 150% per gli investimenti in beni materiali nuovi inclusi nell'allegato A della stessa legge, mentre, secondo il comma 10 della stessa legge, gli investimenti in beni immateriali inclusi nell'allegato B della legge citata, se connessi ai beni materiali inclusi nell'allegato A, il costo di acquisizione è maggiorato del 40%.

 

Si riporta per chiarezza il testo originale del comma 11, art.1 della legge 232:

11. Per la fruizione dei benefici di cui ai commi 9 e 10, l'impresa e ' tenuta a produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o da un ente di certificazione accreditato, attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all'allegato A o all'allegato B annessi alla presente legge ed e' che integra interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.”

 

Per l’accesso alla agevolazione è necessario pertanto produrre una dichiarazione che attesti la rispondenza dei beni acquistati ai requisiti espressi dalla legge.

Se l'importo è superiore a 500.000€, necessita perizia tecnica giurata come indicato.

 

All'agevolazione fiscale si accede quindi in maniera automatica in fase di redazione di bilancio e tramite autocertificazione; secondo il comma 8, il diritto di beneficio fiscale vale per i beni consegnati dal 1 gennaio 2017 al 31 Dicembre 2017, ed è esteso ai beni consegnati dal 1 Gennaio 2018 al 30 Giugno 2018 a condizione che l'ordine relativo e un pagamento di almeno il 20% sia effettuato entro il 31 Dicembre 2017.

 

Lo scorso 30/03/2017 è stata inoltre pubblicata dal Ministero dello Sviluppo Economico la Circolare 4/E con la finalità di offrire chiarimenti in merito ai commi da 8 a 13 della Legge n. 232/2016. La terza parte di questo documento offre in particolare “linee guida tecniche all’articolo 1, commi da 9 a 11” : si tratta della esplicitazione più dettagliata delle caratteristiche di cui devono essere dotati i beni acquistati affinchè possano godere dei benefici fiscali introdotti dalla legge n. 232/2016.

Si riporta nel seguito per chiarezza il testo originale della Circolare che dettaglia le caratteristiche citate:

 

 

11.1 Quali caratteristiche devono avere i beni per beneficiare dell’agevolazione fiscale dell’iper ammortamento?

Al fine dell’applicazione dell’iper ammortamento, i beni dei punto elenco da 1 a 12 del paragrafo precedente devono obbligatoriamente avere tutte le seguenti 5 caratteristiche:

1. controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);

2. interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;

3. integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;

4. interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;

5. rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e

igiene del lavoro.

 

Inoltre, devono essere dotati di almeno due tra le seguenti ulteriori caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

- sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;

- monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;

- caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

 

 

La dichiarazione o la perizia tecnica deve pertanto:

a) Dimostrare che il bene è dotato delle 5 caratteristiche obbligatorie e di almeno 2 delle caratteristiche facoltative di cui sopra;

b) Dimostrare l’attuazione delle interconnessioni ai sistemi aziendali, con descrizione dei metodi di verifica e dei protocolli utilizzati.

 

La Circolare 4/E specifica come sia opportuno che la dichiarazione/perizia sia accompagnata da una analisi tecnica, avente i seguenti contenuti:

• descrizione tecnica del bene per il quale si intende beneficare dell’agevolazione che ne dimostri, in particolare, l’inclusione in una delle categorie definite nell’allegato A o B, con indicazione del costo del bene e dei suoi componenti e accessori (così come risultante dalle fatture o dai documenti di leasing);

• descrizione delle caratteristiche di cui sono dotati i beni strumentali per soddisfare i requisiti obbligatori e quelli facoltativi applicati e menzionati al paragrafo 11.1;

• verifica dei requisiti di interconnessione. Affinché un bene, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 1, comma 11, della legge di bilancio 2017, possa essere definito “interconnesso” ai fini dell’ottenimento del beneficio, è necessario e sufficiente che:

scambi informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCP-IP, HTTP, MQTT, ecc.);

sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l ’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP);

• descrizione delle modalità in grado di dimostrare l’interconnessione della macchina/impianto al sistema di gestione della produzione e/o alla rete di fornitura;

• rappresentazione dei flussi di materiali e/o materie prime e semilavorati e informazioni che vanno a definire l’integrazione della macchina/impianto nel sistema produttivo dell’utilizzatore (allo scopo, si potranno utilizzare opportune metodologie di rappresentazione quali, ad esempio, schemi a blocchi, diagrammi di flusso, risultati di simulazioni, ecc.).


Categorie: Industria 4.0, Super ammortamento, Iperammortamento